Domande Amletiche

Storie dalla Tessitrice

Che cos’è questo sito?

Una raccolta dei miei lavori. Una bussola per orientarsi fra i miei profili sparsi in giro per la Grande Rete Mondiale. Una ricostruzione della mia storia di scrittrice fantascientifica e studiosa di animazione e fumetto. La nuova casa del mio vecchio blog su WordPress –The Flamingo Strikes Back.

Che cos’era The Flamingo Strikes Back?

Nel 2015, sulla scorta dei blog di recensioni che ancora sopravvivevano a stento nel web dei social network, ho deciso di aprire un blog anch’io. Mi sarei occupata di recensire tutto ciò che guardavo e leggevo: libri, fumetti, film, film d’animazione, serie animate, serie televisive, reality show. Tutto quello che attirava la mia attenzione e scatenava delle riflessioni finiva sul blog.

E poi cos’è accaduto?

Poi la mia produzione si è diversificata. La mia tesi di laurea magistrale è diventata un saggio breve. Ho cominciato a scrivere articoli per alcune testate online. Durante la pandemia, quando la mia attività di redattrice si è arrestata, la mia prima monografia e il mio primo romanzo sono stati pubblicati e io ho deciso di dare una svolta alla mia presenza virtuale. L’archivio principale dei miei scritti sarebbe diventato The Flamingo Strikes Back, che si è così trasformato in un sito multi-sezione vero e proprio.

E il blog che fine ha fatto?

Il blog ha cambiato veste e “destinazione d’uso” e per questo ha cambiato anche nome. Thus Spoke Flamingo (citazione a Thus Spoke Rohan Kishibe, a sua volta citazione a Thus Spoke Zarathustra) non raccoglie più soltanto recensioni ma piuttosto pezzi di analisi critica, che si concentrano molto di più sulla storia della produzione dell’opera analizzata, sui suoi aspetti stilistici, sull’eventuale contesto socio-politico in cui è nata. Ho trasposto nel blog il tipo di lavoro che ho fatto per assemblare la mia monografia su Nausicaä della Valle del vento. Non più pezzi di opinione ma pezzi di studio.

Si trovano soltanto analisi sul blog?

No. Da un po’ di tempo il blog è diventato anche una raccolta dei miei interventi più brevi sul mio canale Telegram. Si può trattare di analisi meno approfondite, di condivisione di letture e link interessanti, di consigli di visione e di lettura, di mini-report giornalistici sullo stato dell’industria dell’intrattenimento o di riflessioni sulla scrittura – sia critica sia di fiction.

Ti concentri soprattutto sulle novità?

Non più. Per una precisa scelta di campo ho deciso di concentrarmi sulle opere che attirano la mia attenzione, indipendentemente dalla loro data di uscita, anzi, cercando di stare lontana dalla novità – a meno che non possa scatenare discussioni interessanti sullo stato precario dell3 lavorator3 nell’ambito dell’animazione, del fumetto e più in generale del mondo dell’intrattenimento. Non ho intenzione di correre dietro alla notizia, né di gettarmi sul succoso osso dell’ultima uscita, che possa generare controversie e discussioni animate sui social.

Thus Spoke Flamingo si trova su un sito ed è solo marginalmente pubblicizzato sui social network tramite link agli articoli perché non voglio essere coinvolta in flame e in litigi tramite spazio commenti. Non credo che questo tipo di ambiente finora abbia aiutato il discorso lungamente rimandato sullo sfruttamento dell3 lavorator3 nel campo dell’intrattenimento – né sullo strapotere delle megacorp come Disney e Amazon. E poi perché trovo molto interessante e soddisfacente la ricerca storica e sociologica che si può fare su opere più vecchie, che hanno avuto il merito di lasciare un segno o che sono state immeritatamente dimenticate.

Un ultima domanda: perché The Flamingo Strikes Back?

Perché Doflamingo Donquijote (One Piece) è uno dei miei personaggi preferiti. E perché L’Impero colpisce ancora (The Empire Strikes Back, in originale) è stato il primo film live action che ho guardato da bambina e resta a tutt’oggi uno dei miei film preferiti.

IL LUOGO MAGICO IN CUI VORREI ABITARE

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